La trama narra il breve viaggio di un uomo-artista dentro la propria storia, alla ricerca del talento assopito e delle emozioni forti che cambiano l'essere umano. Il racconto è inframmezzato da stralci di vecchie poesie (alcune prime classificate in concorsi nazionali ed internazionali) che fungono da finestra attraverso cui affacciarsi sul passato e recuperare i vecchi sentimenti. Attraverso questo percorso che lo condurrà ad esplorare se stesso ed a riscoprire il valore di sè e della sua missione di vita, l'uomo ricorderà il senso di svuotamento che sorprende l'artista dopo aver creato, i limiti ed i pregi del talento che è visto come una scia su cui è possibile camminare. Ripercorrerà i piccoli incontri che si "scolpiscono una nicchia nell'anima" e vi rimangono per sempre ed il traumatico passaggio mentale da infanzia ad età adulta, l'antica sensazione che il proprio grido sia "nulla nel silenzio". Le tre tappe de "Il Treno" raccontano il viaggio del protagonista "nel visibile e nel non visibile" celebrando la bellezza della vita, dell'individuo e la caducità delle certezze, gettate al vento per colpa o per merito di quel piccolo dolore sottile che un giorno lo ha raggiunto modificando i suoi orizzonti.